mercoledì 2 novembre 2016

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22 h
LA MADRICE DI FAVARA - Distinti cittadini favaresi, colti ammiratori delle arti e mecenati legarono ingenti loro sostanze per la costruzione della chiesa madre di Favara, fra questi: il medico Francesco Piscopo e i fratelli Giuseppe, Giovanni e Gesuela Giudice che furono i propugnatori del sacro tempio. Francesco Piscopo essendo prossimo al trapasso († 16 genn. 1885), fece legato di 120.000 lire per la demolizione delle preesistenti chiese (la madrice e l'oratorio del SS. Cro...cifisso), la cui utilizzazione venne autorizzata con decreto reale del 5 settembre 1885; Giovanni Giudice commissionò i disegni del tempio, ma morì il 1 marzo 1892; Giuseppe Giudice fece fronte alle spese di costruzione e compimento fino alla somma di 520.000 lire; Gesuela Giudice volle la grande cupola, non prevista dal progettista catanese arch. Sciuti Patti (1829-1898). L'opera non poté essere seguita fino alla fine dall'ing. Sciuti Patti perché anziano e malaticcio e a questo subentrò disegno originale del prospetto della madrice di Favaral'ing. Achille Viola di Castronovo, ma residente in Palermo, il quale apportò varie modifiche al progetto originario. Appaltatore dei lavori fu Angelo Molinari da S. Giorgio (Napoli), coadiuvato dal fratello capomastro Emiddio, entrambi residenti a Siculiana, e al capomastro napoletano La Rocca residente a Favara; l'ingegnere-agronomo Salvatore Sajeva assistette ai lavori per conto della committenza. Prima della costruzione della chiesa, alcuni arredi e statue della vecchia chiesa furono portati nella chiesa del Carmine che, per un certo periodo funzionò come chiesa madre. Alcuni quadri furono affidati "ad tempus" a privati, ma non tutti ritornarono nel nuovo tempio. I lavori ebbero inizio il 1 gennaio 1892 con la demolizione dei due sacri edifici ivi esistenti. Le ossa dei poveri estinti dimoranti dentro le cripte della vecchia madrice furono raccolte e collocate dentro una grande cripta realizzata sotto il presbiterio del SS. Crocifisso. I lavori si conclusero nel luglio 1898. La chiesa venne consacrata dal vescovo di Girgenti mons. Gaetano Blandini il 10 ottobre 1898 con grande concorso di popolo (v. foto). La notizia dell'inaugurazione, anche se in forma lapidaria, venne riportata nel n. 285 del Giornale di Sicilia dell'11-12 ottobre 1898 (v. foto).
Per saperne di più http://www.favara.biz/memorie_stori…/chiese/chiesa_madre.htm

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Commenti
Carmelo Antinoro Purtroppo l'età avanza per tutti Lillo.
Lillo Taverna Io spero che qualche volta mi darai la chiave storica di quel sindaco socialista giustiziato (?) a Favara. Ebbi a chiederlo all'on.le Lentini ma sfuggì alle mie subliminali provocazioni. L'amico Lillo lo trovo se non reticente impacciato. Lupo mi fa ridere. Sono stati i miei compagni comunisti a farlo fuori. Io comunista non ne dubito. Ma perché?
Carmelo Antinoro Lillo la chiave storica sarebbe da ricercare, oltre che nelle indagini di carattere giudiziario (già fatte dall'amico Gero Castronovo) anche e soprattutto fra le delibere e le carte prodotte durante il periodo della sua sindacatura. Ma la domanda nasce spontanea: queste carte sono state conservate? Esiste un archivio storico comunale?
Vittorio Chirminisi A lume di naso credo che i comunisti c'entrassero poco....e se Guarino è stato ammazzato da qualche sicario a soldo di qualcuno ?
Lillo Taverna sono quasi sicuro che c'entrasse l'OSS .... ma i comunisti di Montalbano e Li Causi non erano innuccintuzzi. Perché l'accademico prof. Lupo ridimensiona nella presentanazione le grandi intuizioni storiche del mio amico il compagno Calogero Castronovo. Me ne parlò a suo tempo ma ora mi appare eccessivamente schivo. Perché?

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