martedì 14 luglio 2015

Provocazione per il compagno Chirminisi


Lettera aperta al compagno Chirminisi,



Leggo oggi (o meglio rileggo senza prevenzione alcuna) il testo del prof. GIUSEPPE CASARRUBEA (di recente defunto) STORIA SEGRETA DELLA SICLIA - Dallo sbarco alleato a Portella della Ginestra.



CONTRAPPUNTI CE NE AVREI TANTI, MA RINVIO A TEMPI MIGLIORI. QUELLO CHE INVECE VORREI PORRE ALL'ATTENZIONE DI UN COMPAGNO SERIO QUALE IL FAVARESE CHIRMINISI RIGUARDA UN ASPETTO DELLA STORIA DEL 'IMMEDIATO DOPOGUERRA DI QUEL GROSSO CENTRO - DICIAMO CITTA' -QUAL E' FAVARA.



Il Casarrubea premette a pag.90: "Dalla nascita dell'Fdos [che se non prendiamo abbagli, fu sortita antidemocratica di Vizzini e Volpe] agli anni successivi furono eliminate quasi tutte le bande armate della Sicilia, e sul fronte opposto, fu decapitato il mondo democratico."



E lo storico quindi ci ragguagli su questa decapitazione., "con una catena interminabile di omicidi" e così il16 maggio 1946 a Favara viene ucciso il sindaco socialista Gaetano Guarino (pag. 93) così come ilsuccessivo 28 giugno viene ucciso il sindaco socialista di Naro Pino Camilleri (ibidem).



Così comel'inquadra il Casarrubea quell'esecuzione politica favarese sarebbe atto della lotta anticomunista delle forse reazionarie legate agli agenti americani più omeno rientranti nei servizi segreti dell'OSS.



Lo storico però non è esplicito.



Gli interessa una certa tesi politica e strumentallizza persino la morte del proprio padre: "22 giugno 1947 - Strage di Partinico e assalti alle sedi del PCI e delle Camere del lavoro di altri comuni della provincia di Palermo. Vengono uccisi i dirigenti sindacali della Cgil GIUSEPPE CASARRUBEA e Vincenzo Lo Iacono".



Sull'esecuzione del sindaco socialista di Favara mi pare se ne è occupato il dottore Calogero Castronovo, ma se ben ricordo aveva elementi per seguire tesi molto diversa. Ne parlai a suo tempo con l'On. Lentini. Posseggo ancora le cassette della registrazione, ma ebbi l'impressione che tergiversasse. Se non ricordo male in tempi non molto lontani ne parlai qui con lo stesso compagno Chirminisi. Non ricordo bene la risposta.



E' una pagina importante della storia di Favara. E riguarda anche la storia del nostro movimento operaio e contadino. La storia dell'intera Sicilia, insomma. Il Casarrubdea non mi soddisfa. Ma non si tratta di mie peregrine curiosità. Succederà un qualche accorto chiarimento a questa mia palese provocazione?

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