domenica 23 febbraio 2014

Caro Peppi ritirati.. Stai ostacolando il gran gioco della destra di Ivan ed Antonello. Te la fanno pagare. A dir poco chiederanno a te il rendiconto dei Fondi del Parco letterario Leonardo Sciascia e con tutta probabilità la faranno pagare a qualche tuo familiare. Senti a me che me ne intendo: fai il famoso passo indietro (Tanto sindaco non ti ci fanno).Con affetto, tuo cugino Lillo.

Carissimo mio cugino (in seconda) Peppi Brucculeri. Da compagno a camerata ti dico fai mille passi indietro. Oggi parlavi e parlavi bene. Almeno tu avevi voce reboante tale per cui riuscivo a distinguere le parole: Degli altri no. E sai perché? perché quella sala là era l'immenso spazio per produrre energia elettrica ai miei tempi- E a quell'uso là andava bene. Poi abbiamo quello sconcio della Fondazione e per giustificare lo sperpero dei fondi del Parco letterario Leonardo Sciascia hanno acconciato (meglio sconciato) quello stabilimento per motori in sala di convegni. Certo il pavimento costò un occhio della testa perché non so quale grande pittore spagnolo doveva richiamare ma l'acustica è veramente impossibile. Non si capisce un cazzo quando gli oratori (me compreso) si sbracciano anche  con il microfono a tutta callara. Prima o poi ce lo daranno il rendiconto dei fondi residui che non sono stati scialacquati a Caltanissetta forse nell'ampio bacino di quella che chiamai in un pubblico manifesto la "BAGASCIA DEL NISSENO. Ovviamente non mi riferivo a nessuno. Così per il gusto della battuta. A me capita. A te no?  Qualcuno però se la prese proprio a male e mi fece sapere che mi aveva querelato chiedendomi 500 milioni di vecchie lire di risarcimento. Ho fatto sapere che quei soldi li avevo subito depositati in un conto corrente a sua disposizione. Ma mi stavo accingendo a sporgere denuncia perseguibile d'ufficio per certa pala d'altare che mi pare stia ancora in un certa chiesa. Né lui mi querelò né ovvio io denunciai. Io non sono stato mai pubblico ufficiale (meno per certi incarichi) e quindi non ho obbligo di denuncia. Vedi, tu parlavi, parlavi e ce le avevi con chi usa "belle parole". Mi sono rivolto a tuo cugino in primo grado e ho commentato "quante belle parole". Ma in una cosa sei stato concreto. A proposito dei
dieci licenziandi LAVORATORI A TEMPO DETERMINATO. Che vuoi che ti dica? Io ti ho capito e ti dico allora fai mille passi indietro. Finisci che ti dovrò aggredire per interesse privato in cimento elettorale. Ed io non guardo in faccia a nessuno. Vedi: volevo mettere qui la foto di una nota del 1997. Purtroppo mi si è rotto l'apparecchio per masterizzare. Comunque supplisco:; copiando il tutto qui: " PERSONALE DIPENDENTE al 31/12/97. ---- 1) N.° 121; --- Trattamento economico erogato a tale data £. 5.000.000.000  (1/5 a carico Regione) 2) Personale LSU quote a carico ente £. 100.000.000 (al 31/12/97) quote a carico (Stato e Regione) £. 1,5 miliardi".
Lo so che sono i numeri del bussolotto. Ma io li ho capiti tutti codesti numeri, sai? So come poi si sono tragicamente deteriorati codesti NUMERI. Ne so le responsabilità politiche. So di chi dovendo andare in ATO non ci è andato e resta a carico del comune che poi scarica sui racalmutesi che onestamente hanno dichiarato le superficie atte a produrre rifiuti solidi urbani. So pure che ne è venuto un tale sovraccarico di costi per cui i viminaleschi si sono  sentiti del tutto liberati da quello che per lo meno dovrebbe essere atto di equità e cioè non vanificare la facoltà (per me invece un dovere di sana gestione) che si desume dal secondo comma dell'art. 1 del titolo primo che recita "ISTITUZIONE ED ELEMENTI DELLA TASSA (monnezza cioè). E per almeno la prima interpretazione, quella letterale, trascrivo: "il gettito complessivo della tassa non può superare il costo del servizio né essere inferiore al 50 per cento dello stesso". Io interpreto, caro Peppi, che il riparto dei costo della monnezza non può superare il costo del "servizio". Se il Comune ci mette anche costi non "inerenti" beh" credo che casca in una serie di reati persino penali. (fammi dire questa espressione atecnica così ci capiamo). Ma il comune non può far gravare tutto il costo della monnezza sui cittadini. Dico che per la se il Comune fa gravare la metà del costo più un euro è in perfetta regola, comunque una parte del costo del servizio se la dovrebbe accollare. E se questo non lo  fa perché deve mantenere i nullafacenti che magari da LSU si sono trasformati in lavoratori a tempo DETERMINATO, beh! insomma io resto perplesso. E tu - che sicuramente riuscirai sindaco - che farai? I viminaleschi non sono stupidi, traccheggeranno ancora un po', se ne andranno e ti lasceranno la stecca in mano. E tu sei in grado di risolvere questo problema? Non con le belle parole. Ma effettivamente. Io sì. Perché allora onestamente non fai non mille ma un milione di passi indietro. Ho visto sfilare questa sera un sacco di bel gente, facendo però il gioco di Felice che gli hanno imposto di tornare sulla scena del delitto (non è stato un delitto avere denigrato questo nostro candido (mafiosamente parlando) paese come paese con milioni di infiltrazioni mafiose? Il ministero è stato condannato   per avere dileggiato come mafiosi due onestissimi ex amministratori comunali). Poverino, vista la penuria dei candidati che pateticamente si sono  prestati a questa comica passerella della verginità politica restaurata, sarà costretto da Ivan e Antonella, con la benedizione del compiacente Circolo Unione,  ad un atto di resipiscenza, a  ricredersi e offrirsi alla carica di Podestà che Buttafuoco gli ha cucito addosso come pesce di mare due estati fa nel Foglio del gran Panzone.
Caro Peppi ritirati indietro. Stai ostacolando il gran gioco della destra di Ivan ed Antonello. Te la fanno pagare. A dir poco chiederanno a te il rendiconto dei Fondi del Parco letterario Leonardo Sciascia e con tutta probabilità la faranno pagare a qualche tuo familiare. Senti a me che me ne intendo: fai il famoso passo indietro (Tanto sindaco non ti ci fanno).Con affetto, tuo cugino Lillo.

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