sabato 29 dicembre 2012

Ci dilettiamo di letteratura greca. Una volta piacque ad Alfredo una mia sortita sul Giaciglio di Saffo




Io Alfredo e Saffo
scrivi a Alfredo Sole  
di Calogero Taverna (da Roma) 
                                                                         
 La lettera 
 Carissimo Alfredo ti sarai certamente reso conto di come stiamo sbandando in questo pubblico scambio di missive: tutte in fondo sincere ma spesso contraddittorie per memoria dimentica. Almeno da parte mia. Ti stizzisci per una mia taccia per un presunto "lapsus". Sai che manco mi ricordo quando lo scrissi, se lo scrissi, perché lo scrissi. Dovrei rileggermi e non mi va. Quello che io scrivo di solito per me è come un defecare (scusa il termine) dell'intelletto mio: ho subito voglia di tirare lo sciacquone e non sentirne più nulla, specie l'odore. Mi accorgo che insieme a tanti difetti hai anche quello della permalosità (più di me che a dire il vero ce ne ho tanta). Questo vuol dire che sei un uomo del tutto normale: né eroe. né demone e pacificamente non un angelo. Se tu la smettessi di irritare i tuoi "superiori", tutto ciò saprei ben spiegarlo al giudice competente per convincerlo che ormai sei "ostativo" a nulla. Credo che dopo ti manderebbero in un carcere normale e dal carcere normale dopo un certo periodo (non lungo) ti riconoscerebbero la "buona condotta" e ti lascerebbero (non libero) semilibero, comunque.A buon intenditore poche parole.Intanto parliamo di Saffo (se ti occorrono libri, scrivimaelo anche in pessima calligrafia che te li faccio avere subito. Peraltro che debbo dirti? Qualcuno mi dice a Racalmuto: se mi chiede di inviare qualcosa io debbo esegure, se mi chiede un atto di generosità, sappia che piango ancora i miei lutti.
Ti abbraccio con tantissimo affetto 
Lillo Taverna 
                       
 La risposta      
                                                                                                                                                         Carissimo Lillo, il mio scritto sul presunto “lapsus” era sulla tua scia, su un tuo scritto dove ti stizzivi con qualcuno perchè aveva, a suo dire, trovato un errore su qualcosa che avevi scritto sulla microstoria e additato me per aver fatto un qualche lapsus non so su che. 
Il “torniamo tutti e due a scuola...” era riferito sulla tua ironia: “e che vuoi che a ottant'anni torni al ginnasio?”. A volte i miei scritti possono dare una impressione di me che non rispecchia la realtà. Se ti ho dato l'impressione di essere permaloso, mi dispiace perchè non è così. Ho tanti difetti e questo fa di me quel “un uomo del tutto normale”, ma non sono permaloso. Lo sono stato in passato e l'ho identificato come difetto perciò, da correggere. Adesso l'opinione su di me da parte di chi mi controlla è che sono un tipo sempre calmo, non alzo mai la voce, non do fastidio (forse a parte quello che scrivo che potrebbe fare incazzare qualcuno), sono sempre sorridente e disponibile. Se qualcosa non mi va a genio, non mi arrabbio, cerco di capire cos'è che non va e se è possibile rimediare. Ma comunque sia, preferisco di gran lunga essere un uomo normale. Un eroe? Non ci penso neanche, lo sai la fine che fanno gli eroi! Un demone? Beh, se inteso nel modo degli antichi greci, un pensierino ce lo farei, ma sarebbe voler volare troppo in alto. Ricordi il discorso di Diodima a un giovane Socrate su Eros? Quello che noi chiamiamo il Dio dell'amore, per loro non era un Dio né un umano, un demone dunque. E lo stesso Socrate, si diceva di lui un demone che lo consigliasse su tutto. Tanto meno vorrei essere un angelo, credo che sarei incazzato con il creatore per aver dato un'anima agli uomini. Non è forse questo il motivo per cui il più potente, il più bell'angelo si ribellò al suo creatore? Quel portatore di luce che la sua ribellione gli costò la cacciata dal Paradiso. Non solo per questo. Si dice che fosse anche geloso degli esseri umani perchè Dio aveva dato a queste “scimmie” il libero arbitrio, cosa che gli angeli non possono avere. Sono l'esercito di Dio, dunque possono solo obbedire a non decidere. Quindi, tutto sommato, preferisco di gran lunga essere un uomo normale, con tutti i suoi difetti e contraddizioni. Ciao ti abbraccio Alfredo 

PS: non farò irritare nessuno... ci proverò!!







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